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Vi spiego perché il Napoli segna di più nella ripresa

Campionato
Vi spiego perché il Napoli segna di più nella ripresa
L’apice della forza offensiva c’è nei secondi 45 minuti ed é accompagnata da una maggiore solidità difensiva: subite 26 reti, delle quali 15 nel primo e 11 nel secondo tempo
PASQUALE CASALE
venerdì 29 marzo 2013 18:22

Inizieremo ad elaborare questa rubrica per colpa di una “salsiccia piccante. Sperando che il “peperoncino” presente porti fortuna a questa iniziativa voluta da Raffaele a cui va il mio ringraziamento,e che, le papille gustative…. non abbiano prevalso su i neuroni del cervello!!! Scherzi a parte, cominciamo ad interpretare alcuni dati statistici del Napoli.
Sistema a 3 centrali difensivi o linea a quattro con due centrali ?
Per dare una risposta a tale quesito cominceremo ad analizzare le reti realizzate dal Napoli, evidenziando un dato molto significativo. A sorprenderci in maniera immediata sará proprio la grande capacità di segnare reti del team di Mazzarri nella seconda parte della gara. Difatti il Napoli ha realizzato circa 50 reti: 21 nel PRIMO TEMPO e 29 nel SECONDO TEMPO.
Noteremo che l’apice della forza offensiva lo si tocca nei secondi 45′ di gioco ed é accompagnata da una maggior solidità difensiva, infatti gli azzurri hanno subito 26 reti delle quali: 15 nel PRIMO TEMPO e 11 nel SECONDO TEMPO(circa il 30% in meno ).
Questi dati entrano in maniera dirompente nel dibattito che si è aperto su quale sistema di gioco sia più utile per la “causa “del Napoli. I numeri evidenziati dicono chiaramente che gli azzurri hanno avuto un miglior rendimento (sia nella fase attiva che passiva) nei secondi tempi della maggior parte delle gare disputate.
E tenendo conto che, spesso, nella seconda parte delle gare, Mazzarri ha utilizzato la difesa a quattro, il dato prova che gli azzurri si esprimono meglio con una organizzazione difensiva con una linea a quattro.
Il dato diventa ancora più significativo se si considerano le classifiche parziali che vedono il Napoli con l’8ª difesa del campionato per i primi tempi, mentre diventa la 1ª difesa per quanto concerne il secondo tempo.
Oggettivamente il risultato porterebbe alla conclusione che la difesa a quattro darebbe migliori garanzie, ma davanti alla pragmatismo Mazzariano (scaramantico?) nessun dato oggettivo tiene.
Il mercato ha premiato il Napoli?
Sempre partendo da dati oggettivi tratti dal profilo tecnico del Napoli, tenteremo di dare una risposta scevra da condizionamenti e convincimenti personali. Per questo ho scelto di evidenziare alcuni dati significativi:
A) i punti ottenuti dal Napoli (confrontandoli con quelli dei bianconeri) senza i goal delle riserve, così abbiamo la Juventus miglior team (60 punti), Napoli secondo a due punti (58).
B) i punti ottenuti con i i goal fatti solo dalle riserve. Questo dato ci dice che la Juventus (con 39 punti) ne avrebbe 8 in piú del Napoli (solo 31) considerando solo le reti delle riserve (10 reti bianconere contro le 4 degli azzurri).
Questo ultimo dato la dice lunga sulla potenzialità della Juventus che ha un “parco “giocatori notevolmente piu efficace di quello del Napoli. Differenze tecniche che non sono state annullate con il “mercato” di gennaio. Quando il Napoli non ha effettuato acquisti importanti, che avrebbero potuto portare gli azzurri ad evitare la crisi di febbraio e marzo.
A conferma di ciò possiamo mettere a confronto i punti realizzati dagli azzurri negli ultimi 3 mesi.
Il Napoli è passato dai 10 punti contro i 5 della Juventus ottenuti a gennaio, ad un clamoroso ribaltamento di posizione a febbraio, con i 9 punti fatti dalla Juve contro i 6 degli azzurri e, che, a marzo diventano 7 per i bianconeri e 4 per i napoletani (con il Milan in testa con 9 punti). In conclusione, i numeri sottolineano che il calo del Napoli (oltre l’evidente e prevedibile crisi di rendimento di Cavani) è dovuto sostanzialmente alla mancanza di adeguate alternative (non colmate con il mercato di riparazione) ai cosiddetti “titolatissimi”.
Spero di non essere stato troppo complicato. Un abbraccio
Dal sito “raffaeleauriemma.globalist.it

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