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Parola a Pasquale Casale: “Avellino e Benevento sono da play-off, per la leadership manca ancora qualcosa”

Esclusiva di SoloAvellino con l’ex icona del calcio biancoverde, Pasquale Casale il quale ci esterna il suo pensiero sulla situazione attuale delle squadre campane che gli stanno più a cuore

Il girone B di Prima Divisione, dove sono in competizione le campane, sta entrando nel vivo. L’Avellino, dopo aver toccato il primato, ha subito qualche battuta d’arresto in serie con la sconfitta di Frosinone e i due pareggi con Perugia e Viareggio. Certo questa squadra ha dovuto affrontare consecutivamente tre compagini del suo stesso valore, almeno come recita la classifica, sicuramente la squadra versiliana, per fare un esempio, sulla carta ha qualcosa in meno rispetto ai lupi ma la classifica dice che ha gli stessi punti. Comunque se nell’ultimo periodo gli uomini di Rastelli hanno rallentato la loro corsa, c’è un Benevento che arranca visibilmente, e noi di “SoloAvellino” abbiamo contattato Pasquale Casale, un ex di entrambe, che ha preferito allargare il discorso anche agli stregoni. Questo il suo pensiero: “Sia l’Avellino che il Benevento sono due buone squadre ma al momento entrambe necessitano di qualche ritocco. Per me i sanniti hanno qualcosa in più sul piano tecnico, mentre i biancoverdi hanno un carattere, un’aggressività che possono fare la differenza, del resto sono il retaggio di una storia che vede l’Avellino raramente soccombente nei grandi appuntamenti. Lo si è visto in questa prima parte del campionato proprio nel derby in cui gli uomini di Rastelli ci hanno messo un grande agonismo e proprio grazie a questa caratteristica sono riusciti a far propria una partita importantissima. Però continuo a dire che entrambe hanno bisogno di qualcosa. Siccome per me il Benevento sul piano tecnico è ben attrezzato, gli manca un giocatore di cui è dotato proprio l’organico irpino. Il riferimento è a D’Angelo, un vero mediano che a mio avviso farebbe proprio al caso dei giallorossi a cui manca un giocatore di queste caratteristiche. Per l’Avellino mi concentro su un giocatore che può fare la differenza se impiegato bene: si tratta di Emanuele Catania. Ritengo che abbia tante caratteristiche per cui è in grado di rompere gli equilibri ma gli manca la resistenza. Perciò sarebbe il caso di sgravarlo da compiti difensivi e affidargli solo mansioni di proposizione, farlo giocare a ridosso delle punte, perché in questa posizione, a mio avviso, può rendere davvero al massimo e fare le fortune della squadra”. Mister Casale ha fatto questa sua disamina su ciò che secondo lui può servire a rendere più competitive Avellino e Benevento, mentre concentrandosi più sui lupi ci confessa quali sono i rischi a cui si stanno maggiormente esponendo: “Quando ho visto le partite della squadra irpina ho notato un aspetto da non sottovalutare. Che la squadra è arrembante e brillante nella prima frazione, poi cala nella ripresa e rischia di essere castigata. Prendo come esempio due partite, ancora il derby con il Benevento e il big match al “Partenio” con il Perugia. In entrambe le sfide, la squadra si è esaltata nella prima frazione salvo poi subire le avanzate avversarie nei secondi 45’. Contro il Benevento si è sofferto più del dovuto pur in superiorità numerica, ciò che ha prevalso è stato il carattere della squadra che non ha mollato sebbene la situazione sia rimasta in bilico sino al triplice fischio. Con il Perugia, probabilmente, si è visto il miglior Avellino nel primo tempo, ma nella ripresa è venuta fuori la squadra umbra che ha strappato un pari in trasferta. Ecco è su questo aspetto che bisogna migliorare, altrimenti si possono incontrare sempre gli stessi problemi”. Con mister Casale parliamo anche di dove potranno arrivare Avellino e Benevento e facciamo una panoramica sulle squadre che stanno lottando per il vertice della classifica: “Entrambe sono già da play off, non parlo di primo posto perché ripeto che manca ancora qualcosa. Poi, sia ben chiaro, può essere che raggiungano la leadership anche così come stanno, non vedo una battistrada, però se parliamo di certezze, dico che se fanno le operazioni giuste a gennaio con certezza una delle due può chiudere la stagione al primo posto. Non c’è una ammazza-campionato. Al momento in vetta ci sono Frosinone e Latina, sinceramente vedo più attrezzati i ciociari perché possono vantare elementi di categoria superiore come Ganci e Santoruvo, mentre la squadra di Pecchia è partita benissimo, continua a fare bene e può anche restare a lungo in alto, però bisogna vedere come reggerà le pressioni perché quando l’effetto-sorpresa finisce, è lì che si vede la personalità di una squadra. Lo stesso discorso lo si può fare per il Viareggio che sta facendo ottime cose con molti giovani in rosa, anzi ci sono elementi molto promettenti tra i versiliani, ma adesso la classifica non è già delineata, perché le vere squadre si vedono nel lungo periodo. Magari il Viareggio, così come il Latina, sono squadre che possono essere un po’ sottovalutate, mentre se il loro rendimento dovesse essere costante nel tempo, allora le avversarie avranno un approccio diverso a queste partite e lì la vera squadra non deve steccare”.

Maurizio Lunghi

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