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Ciao Carmelo.

Un altro evento da affrontare e da mettere sulle spalle, un colpo che trafigge il cuore. Avrei voluto evitare tutto questo, ed invece, mentre ero intento a convincermi e ad affidarmi alla cosiddetta ”speranza”, ricevo una telefonata : mio fratello Salvio…. Così mi son ritrovato,con costrizione a non potermi più aggrappare a tale parola perché anch’essa si era dissolta insieme a lui.Con una mescolanza di dolore e di gioia,di oggi e di ieri, mi ritrovo a dover salutare il nostro caro amico : Carmelo!
La partenza di Carmelo Imbriani è però l’ennesima conferma che ad andar via sono sempre i migliori; Si! Perché Carmelo è uno di quelli che ha percorso i sentieri della vita in modo etico, morale, proiettandola al futuro con passione, coraggio, sacrificio , riscontrando con successo grandissimi traguardi non solo sotto un profilo sportivo ma anche personale.
In un lampo mi sovviene il ricordo del nostro primo incontro, in maniera nitida, sembra ieri! Quando, dopo una finale al Santa Colomba lo guardai e gli chiesi se avesse intenzione di fare un provino per il Napoli, date le sue grandi doti innate.Mi guardò con stupore ed entusiasmo, e sorridendo annuì. Fu così che con il grande talento e con lo stesso entusiasmo di quel momento, che il giorno dopo, stregò con i suoi piedi, facendo un gran goal, il mitico talent scout del Napoli, Nicola D’Alessio. Nacque così la grande rivelazione di Carmelo come ”calciatore azzurro”.
Le qualità che ho citato poc’anzi hanno avuto continuità, riflettendosi anche in un Carmelo ”allenatore”.
Mi ha stupito con per l’abilità che aveva del mantenere la calma e di riuscire a trasferire la stessa nei suoi calciatori.
A me resta il rammarico di non aver potuto essergli accanto né come amico, né come compagno. Di non aver avuto la possibilità di condividere insieme a lui gioie, dolori e le sue sofferenze.
Ringrazio ” IL Mattino” per avermi affidato l’onore di ricordare, questo figlio, di cui tutto il Sannio né va orgoglioso.
Chiaro che la sua atroce malattia è stata più forte della vita.Ma se la vita per lui è stata fragile è anche vero che il suo ricordo sarà molto più forte, io credo che non sbiadirà con la stessa facilità con il quale è andato via. Perché l’esempio, il ricordo che resta tra noi è quello di un sportivo che ha rappresentato in maniera ineguagliabile la sua terra nello ”SPORT CHE CONTA”. Ed è lui che sarà da esempio per le prossime generazioni. Ciao, Carmelo!

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