Un grande Napoli nella notte di Champions contro i blasonati Blues del Chelsea. La gara stravinta dagli azzurri con un calcio di stampo latino con grande pressing con conseguenti micidiali ripartenze effettuate immediatamente dopo la riconquista palla. Velocità e agonismo,condite da grandi giocate individuali, hanno regalato ai tifosi del Napoli una vittoria indimenticabile.
Gli azzurri responsabilizzati dall’assenza di Mazzarri ,sostituito in modo eccellente dal clone e fido Frustalupi, hanno fornito una prestazione superlativa sia sul piano fisico che tecnico-tattico.
Questa vittoria che da più valore alla prestazione del Napoli poiché ottenuta contro un Chelsea che ha giocato molto meglio del Manchester City.
La gara è stata impostata benissimo da Mazzarri.
Il Napoli che lascia campo al Chelsea e lo colpisce in contropiede con grande velocità. Inglesi impreparati (hanno sottovalutato o non conoscevano profondamente il tipo di organizzazione del Napoli) cadono nella trappola delle ripartenze del Napoli.
Eppure la,partita non si era messa bene sotto il profilo psicologico ma il Napoli, pur passando in svantaggio, non ha perso la testa dopo la rete subita, dimostrando una grande preparazione alla gara anche sotto il profilo nervoso.
Molto probabilmente gli azzurri erano più preparati mentalmente a giocarsi la qualificazione sui 180′ , con la convinzione che anche prendendo un goal, ci sarebbe stata comunque una grandissima possibilità di poter recuperare.
Il Napoli, infatti, dopo aver subito la rete non si è disunito e, dopo alcuni momenti di difficoltà, ha ottenuto il pareggio e ha trovato morale e sicurezza presuposti che hanno portato ad un ribaltone clamoroso.
A fine gara V.Boas ha dichiarato di aver impostato la gara sulla transizione nella fase di impostazione del Napoli. Questa strategia ha messo in difficoltà il Napoli in alcune occasioni ( vedi Ramirez, Drogba e Luiz) ma ha favorito per il resto della gara gli azzurri, poiché il Napoli si esprime meglio quando gli avversari cercano di stare alti.
Mazzarri, infatti, preferisce rubare palla nella transizione alta degli avversari, quindi, paradossalmente, l’impostazione tattica degli inglesi ha finito per favorire il gioco del Napoli che è ritornato ad essere impostato sulle con verticalizzazioni immediate per ripartenze a massima a velocità con Lavezzi e Cavani.
Il Chelsea, nella prima fase della gara, sembrava che avesse impostato la gara con la stessa strategia utilizzata da Mourinho con l’Inter contro il Napoli (V.Boas è stato assistente del portoghese) cioè tenendo sugli esterni sia Sturridge che Mata alti con Drogba arretrato, non a caso ..è stato il miglior momento dei Blues, ma poi il Chelsea, su l’1-1, è tornato a giocare con Drogba punta centrale avanzato con i due esterni laterali più bassi.
Questa soluzione tattica ha permesso alla difesa del Napoli, di avere riferimenti più certi, sopratutto a Cannavaro (inizialmente in difficoltà) che in queste situazioni esalta le sue qualità fisico e tecnico-tattiche.
L’intera difesa ha mantenuto, in questa fase una grande concentrazione e non ha perso mai la testa con un Gargano più disciplinato e che ha fatto prima di tutto un lavoro tattico di copertura ( come Pazienza l’anno scorso). Paradossalmente il grande dinamismo dell’uruguagio, molto anarchico e poco inquadrabile, finisce spesso per non aiutare i compagni di reparto che gli vengono affiancati di volta in volta. Come Inler, per esempio. L’elvetico patisce l’esuberanza di Gargano quando questi,preso dal furore agonistico, lascia spesso sguarnita la propria difesa, costringendo il regista azzurro ad un lavoro più di quantità che di qualità, non adatto alle caratteristiche del calciatore della nazionale svizzera.
In questo senso Il Napoli delle ultime tre partite è stato reimpostato (da Mazzarri sul modello 2010-2011, con poco giro palla e molte verticalizzazioni, tranne che in alcune fasi dove, non a caso, la squadra azzurra ha mostrato qualche incertezza.
Mazzarri, secondo me, per ottenere questo ha lavorato moltissimo sul gioco e sulla testa di Inler( da me più volte auspicato). Lo svizzero, infatti,nelle ultime gare, ha modificato notevolmente il suo gioco, passando da giocate leziose e prevedibili ed indirizzate prevalentemente sui lati del campo, ad un’interpretazione della gara più semplice con moltissime verticalizzazioni indirizzate immediatamente verso gli attaccanti, in particolar modo per Cavani.
Pensate nelle analisi dei flussi di gioco ( cioè i passaggi che intercorrono tra i vari giocatori) Inler è passato da un 1 passaggio a Cavani durante una gara giocata male dal Napoli, ai 10 di ieri sera.
Questa ha significato il ritorno del Napoli (come spesso ho sostenuto sia l’hanno scorso che ad inizio della stagione corrente) ad utilizzare un gioco più idoneo per i propri calciatori, che ha esaltato le ripartente degli attaccanti, e messo in difficoltà la difesa inglese sopratutto nella zona di Ivanovic.
Chiaramente,oltre a queste ragioni, bisogna sottolineare al grande carica agnostica di giocatori come Campagnaro, Aronica Zuniga, l’esperienza di Cannavaro, il grande Lavoro di Hamsick a centrocampo, ed l’instancabile lavoro sugli esterni di Zuniga e Maggio.
Nel ritorno questo Napoli non dovrebbe aver problema a Stanford Bridge, gli azzurri non dovranno assolutamente sbagliare l ‘approccio alla gara, cercando di giocare senza timore, ma con una attenzione massima, pronti a sfruttare gli ampi spazi che inevitabilmente saranno lasciati dagli inglesi che saranno costretti a sbilanciarsi sin dai primi minuti.
E ora l’Inter…..