Category Archive: Relazioni

Benevento-Pisa 2-0

Benevento-Pisa 2-0

Benevento Pisa 2-0

Buona partenza del Pisa che tiene sotto pressione la difesa del  Benevento .
Ma al primo assalto  dei sanniti i nerazzurri soccombono: da un angolo dalla sx pisana scaturisce un’autorete che sblocca la gara e mette in crisi per tutto il primo tempo i nerazzurri, che non riescono a reagire.
I pisani solo nella seconda parte del  secondo tempo,dopo il rigore sbagliato(generosamente concesso dall’arbitro) dal Benevento, si sono “svegliati” ed hanno creato qualche problema ai giallorossi.
Il Pisa che ho visto domenica, certamente,  non ha ripetuto la brillante prestazione effettuata contro la Ternana, i grandi ritmi e la grande grinta espressi nella precedente prestazione non si sono visti affatto al Ciro Vigorito.
La difesa  bloccata e  lenta nella zona centrale ( 3 centrali  a marcare il solo Mondini) e schierata a 5 per tutta la gara ha sofferto i tagli degli esterni Beneventani.
A centrocampo il solo Obodo è stato sopra la sufficienza. Questo reparto ha sofferto molto l’inferiorità  numerica: il Benevento schierava un centrocampo a tre con il supporto dei due esterni, Cia e Pintori, in fase di  non possesso palla. Il centrocampo pisano schierato anch’esso a 3 ,  avrebbe dovuto avere  il supporto dei due esterni difensivi che sono rimasti troppo bassi ed in linea con i tre centrali di reparto,quindi, a metà campo si é creato spesso nella fase  di transizione un 5>3 a favore dei giallorossi.
Il capitano Favasulli  non ha ripetuto la performance effettuata contro gli umbri e  non ha dato il solito  apporto alla squadra in fase di non possesso, ed ha fatto fatica ad organizzare ed illuminare  la fase offensiva del Pisa, non é stato il  riferimento abituale per tutta la squadra, ha limitato il suo raggio d’azione agendo troppo lontano dall’area avversaria non riuscendo ad offrire assist importanti ai suoi compagni.
L’attacco imperniato prevalentemente su  Perna non ha creato problemi alla difesa sannita,  che ha controllato bene il centravanti ingabbiandolo bene e annullando tutte le sue  potenzialità  offensive.
L’ingresso di Perez  e gli altri cambi effettuati da Pane hanno dato più velocità e verve al gioco dei nerazzurri ma la squadra si è allungata, stranamente la disposizione difensiva è rimasta con 3 centrali difensivi facendo perdere costantemente  un uomo nella fase di attacco al Pisa. I disagi difensivi sono aumentati con l’ingresso in campo del sannita Kanoutè che con la sua velocità ha messo in risalto le staticità e la lentezza   difensiva dei toscani.
Per concludere penso di aver assistito ad una totale trasformazione in negativo della squadra che forse aveva ancora nelle gambe e nella mente la bella partita disputata contro la capolista Ternana.
Pasquale casale

Napoli – Chelsea 3 – 1

Napoli – Chelsea 3 – 1

 Un grande Napoli nella notte di Champions contro i blasonati Blues del Chelsea. La gara stravinta dagli azzurri con un calcio di stampo latino con grande pressing con conseguenti micidiali ripartenze  effettuate  immediatamente dopo la riconquista palla. Velocità e agonismo,condite da grandi giocate individuali, hanno regalato ai tifosi del Napoli una  vittoria indimenticabile.
Gli azzurri responsabilizzati dall’assenza  di Mazzarri ,sostituito in modo eccellente dal clone e fido  Frustalupi, hanno fornito una prestazione superlativa sia sul piano fisico che tecnico-tattico.

Questa vittoria  che da più  valore alla prestazione del Napoli  poiché ottenuta contro un Chelsea che ha giocato molto meglio del Manchester City.
La gara è stata impostata   benissimo da Mazzarri.
Il Napoli che lascia campo al Chelsea e lo colpisce in contropiede con grande velocità. Inglesi impreparati (hanno sottovalutato o non conoscevano profondamente il tipo di organizzazione del Napoli) cadono nella trappola delle ripartenze del Napoli.
Eppure la,partita non si era messa bene sotto il profilo psicologico  ma il Napoli, pur passando in svantaggio, non ha perso la testa dopo la rete subita, dimostrando una grande preparazione alla gara anche sotto il profilo nervoso.
Molto probabilmente gli azzurri erano più preparati mentalmente a giocarsi la qualificazione sui 180′ , con la convinzione  che anche prendendo un goal,  ci sarebbe stata comunque una  grandissima possibilità di poter recuperare. 
Il Napoli, infatti,  dopo aver subito la rete  non si è disunito   e, dopo alcuni momenti di difficoltà,  ha ottenuto il pareggio e ha trovato  morale e sicurezza presuposti che hanno portato ad un ribaltone clamoroso.
A fine gara  V.Boas ha dichiarato di aver impostato la gara sulla transizione   nella fase di impostazione del Napoli. Questa strategia ha messo in difficoltà il Napoli in alcune occasioni ( vedi  Ramirez, Drogba e Luiz) ma ha favorito per il resto  della gara gli azzurri, poiché il Napoli si esprime meglio quando gli avversari cercano di stare alti.
 Mazzarri, infatti, preferisce rubare palla nella transizione alta degli avversari, quindi, paradossalmente, l’impostazione tattica degli inglesi ha finito per favorire il gioco del Napoli che è ritornato ad essere impostato sulle con  verticalizzazioni immediate per ripartenze  a massima a velocità con Lavezzi e Cavani.
Il Chelsea, nella  prima fase della gara, sembrava che avesse impostato la gara con la stessa strategia utilizzata  da Mourinho con l’Inter contro il Napoli (V.Boas è stato assistente del portoghese) cioè tenendo sugli esterni sia Sturridge  che  Mata alti con  Drogba arretrato, non a caso   ..è stato il miglior momento dei Blues, ma poi il Chelsea, su l’1-1, è tornato a giocare con Drogba punta centrale avanzato con i due esterni laterali più bassi.
Questa  soluzione tattica  ha permesso alla difesa  del Napoli,  di avere riferimenti  più certi,  sopratutto a Cannavaro (inizialmente in difficoltà) che in queste situazioni esalta le sue qualità fisico e  tecnico-tattiche.
L’intera difesa ha mantenuto, in questa fase una grande  concentrazione e non ha perso mai la testa con un Gargano più disciplinato e che ha fatto prima di tutto un lavoro tattico di copertura ( come Pazienza l’anno scorso). Paradossalmente il  grande dinamismo dell’uruguagio, molto anarchico e poco inquadrabile, finisce spesso  per non aiutare i compagni di reparto che gli  vengono affiancati di volta in volta. Come Inler, per esempio. L’elvetico patisce l’esuberanza di  Gargano  quando questi,preso dal furore agonistico, lascia spesso sguarnita la propria difesa, costringendo il regista azzurro ad un lavoro  più di quantità che di qualità, non adatto alle caratteristiche del calciatore della nazionale svizzera.
In questo senso Il Napoli delle ultime tre partite è stato reimpostato (da Mazzarri sul modello  2010-2011, con  poco giro palla e molte verticalizzazioni, tranne che in alcune fasi dove, non a caso, la squadra azzurra  ha mostrato qualche  incertezza.
Mazzarri, secondo me,  per ottenere questo  ha lavorato moltissimo sul gioco e sulla testa di Inler( da me più volte auspicato). Lo svizzero,  infatti,nelle ultime gare, ha modificato  notevolmente il suo gioco, passando da giocate leziose e prevedibili ed indirizzate prevalentemente sui lati del campo,  ad un’interpretazione della gara più semplice con  moltissime verticalizzazioni indirizzate immediatamente verso gli attaccanti, in  particolar modo per Cavani. 
Pensate nelle analisi dei flussi di gioco ( cioè i passaggi che intercorrono tra i vari giocatori) Inler è passato da un 1 passaggio a Cavani durante una gara giocata male dal Napoli,  ai 10 di ieri sera.
Questa ha significato il ritorno del Napoli (come spesso ho sostenuto sia l’hanno scorso che ad inizio della stagione corrente) ad utilizzare un gioco più idoneo per i propri calciatori, che  ha esaltato le ripartente degli attaccanti, e messo in difficoltà la difesa inglese sopratutto nella zona di Ivanovic.
Chiaramente,oltre a queste ragioni, bisogna sottolineare al grande carica agnostica di giocatori come Campagnaro, Aronica Zuniga, l’esperienza di Cannavaro, il grande Lavoro di Hamsick a centrocampo, ed l’instancabile lavoro sugli esterni di Zuniga e Maggio.
Nel ritorno questo Napoli non dovrebbe aver problema a Stanford Bridge, gli azzurri non dovranno assolutamente sbagliare l ‘approccio alla gara, cercando di giocare senza timore, ma con una attenzione massima, pronti a sfruttare gli ampi spazi che inevitabilmente saranno lasciati dagli inglesi che saranno costretti a sbilanciarsi sin dai primi minuti.
E ora l’Inter…..

Alessandro Sbaffo finalmente!!

Alessandro Sbaffo finalmente!!

Sbaffo protagonista della giornata di serie B. Ho avvertito una grande soddisfazione nel vedere questo giovane talento esplodere nella seconda giornata del campionato di serie B. Ho sempre creduto in questo giocatore (vedi articolo giovani leoni). Che con il compagno Farrias (ora alla Nocerina) costituivano una delle migliori coppie del campionato primavera 2009. Sono sicuro che Sbaffo (Gerrard é lo pseudonimo identificativo che gli ho assegnato) sarà uno dei protagonisti di questo campionato.