Pasquale Casale è nato a Napoli il 02/03/1959, dove ha risieduto con la famiglia sin dall’età di 11 anni; successivamente si è trasferito a Cervinara in provincia di Avellino paese natale del padre, dove attualmente vive con la famiglia.Nel 1972 viene tesserato per la prima volta da una squadra di calcio: Il Napoli di mister Giovanni Lambiase, grande scopritore di tantissimi talenti Campani.

Nel 1973 approda agli allievi di un altro grande allenatore del calcio giovanile Campano: Riccardo De Lella (vincitore di tre scudetti con gli allievi del Napoli).

Nel 1974 viene convocato per il ritiro con la primavera di mister Rivellino (vincitrice del torneo di Viareggio) nella quale debutta a 16 anni segnando un goal nella finale-scudetto di Brescia.

Nella Stagione 1975-76 per effetto dei brillanti risultati conseguiti nella stagione precedente, viene convocato in prima squadra, insieme ad altri compagni, da mister Vinicio, con cui debutta a soli 17 anni in serie A (il 16 maggio 1976) e vincendo, anche, la Coppa Italia professionisti.

Nel 1976-77 viene Mandato inspiegabilmente a ‘Maturare’ a Lucca con la Lucchese di Meregalli e Anconetani (N.d.r)

dove conquista la nazionale Under 19 di Acconcia (tra i convocati Di Gennaro i fratelli Baresi etc)

Nel 1977-78 ritorna a Napoli con Di Marzio che, nonostante pressioni esterne negative, riesce a valorizzare le qualità del giovane Casale utilizzandolo in gare decisive per la qualificazione uefa, e per l’accesso alla finalissima di Coppa Italia.

Nel 1978-79 passa all’Avellino di Sibilia dove conquista la salvezza con mister Marchesi segnando un goal importante al Vicenza di Fabbri e Rossi. Nel giugno successivo viene convocato nell’ U 21 di Vicini per la partita Italia – Ungheria disputata a Lecce.Voluto dal mister Gennaro Rambone( dimessosi con la squadra seconda in classifica e sostituito da De Petrillo), nell’estate del 1979 improvviso ed inaspettato il passaggio al Catania militante nel campionato di serie C1 girone B.. Trasferimento che poteva demoralizzare chiunque, ma che, invece segna una svolta importante nella carriera di Casale. Infatti, a Catania vive due stagioni d’oro: la prima, 1979-80, vincendo il Campionato con la squadra etnea ,il Guerin d’oro (con Stefano Cuoghi ) come migliore giocatore del girone, viene convocato nella nazionale U21 di serie C dove riveste il ruolo di Capitano; la seconda stagione 1980-81, con l’allenatore De Petrillo (poi sostituito da Mazzetti) , vede Casale protagonista con il Catania, che ottiene una brillante salvezza in un campionato, che vede la partecipazione di squadre importanti come Lazio, Milan, Sampdoria etc; sul piano personale Casale riesce a conquistare un posto da titolare nella neonata nazionale di serie B riservata a giocatori Under 23 allenata dal vicecampione del Mondo Ferruccio Valcareggi.

Nel 1981-82 un’altra svolta nella carriera di Casale: il passaggio al Pisa dove ritrova Romeo Anconetani (già ds alla Lucchese). Casale, con Agroppi allenatore, si esalta e realizza una magica ed indimenticabile tripletta: ottiene la promozione in A, diviene capocannoniere della squadra con 15 reti giocando da centrocampista (attuale record storico della serie b). Riconquista la convocazione in nazionale di categoria con compagni illustri come Zenga, Matteoli, Di Gennaro, Ambu, etc.

Nella stagione successiva 1982-83 si riconferma protagonista con il Pisa segnando 6 reti in campionato e 3 in coppa Italia. Con il suo vecchio maestro Vinicio, ottiene una salvezza storica per il Pisa e conquista il posto da titolare, come “fuoriquota” nella nazionale Under 21 di Azelio Vicini (insieme al milanista Galli), debuttando nel campionato europeo a Benevento contro la Romania (2-0), dove segna anche la prima rete. In quella nazionale nomi illustri del calcio italiano come Evani Ferri, Mauro, Bonetti, Monelli, Galia, Battistini, Valigi, Mariani, Caricola etc. Nel 1983-84 il ritorno a Napoli con Santin allenatore prima, e Marchesi dopo, dove gioca 29 gare con due reti in campionato ed 1 in coppa Italia. In squadra Il mitico Josè Dirceu ed il fenomenale Rudy Krol, l’intramontabile Castellini ed il Capitano Bruscolotti.

Nel 1984-85 l’incontro con il pibe de oro Maradona, Bertoni campione del Mondo ed il giovane Ciro Ferrara.

Casale vedendosi “chiuso” da tantissimi giocatori(come De Vecchi, Bagni)., decide di andar via nonostante la stima dei due argentini con cui si era integrato benissimo.

Quindi il passaggio ad Avellino di Angelillo e del presidente Graziani ma soprattutto di giocatori come De Napoli, Colombo (poi al Milan) Colomba e Tagliaferri , quindi la beffa di aver poco spazio in una squadra che aveva un centrocampo molto più forte di quello napoletano.

Nella stagione successiva 1985-86 al Cagliari di Moi e Gigi Riva ,con Ulivieri allenatore prima e Giagnoni dopo; gli obiettivi iniziali erano al promozione in serie A ma la precaria situazione finanziaria del Presidente influì negativamente sulla squadra che sfiorò la retrocessione.

Nel 1986-87 un nuovo ritorno all’Avellino ed Ancora con Vinicio allenatore con cui Conquista l’ultima salvezza In seria A.

Nel 1987-88 Dopo aver atteso il contratto con L’Avellino, commette l’errore di accettare di terminare il campionato in serie C/2 con Il Sorrento di Papadopulo.

Nel 1988 al Benevento con cui centra una bella salvezza insieme a tantissimi giovani diretti da Simonato.

Nel 1989-90 ad Ischia con Basentini presidente e Rambone allenatore dove, dopo 29 gare e 3 reti segnate, chiude la sua carriera di calciatore per intraprendere la carriera di allenatore proprio ad Ischia nella Stagione successiva 1990-91.